Cantine Giacomo Montresor: novità a Vinitaly 2025
Cantine Giacomo Montresor si prepara a un 2025 ricco di innovazioni e restyling. L’azienda sarà presente alla prossima edizione di Vinitaly, dove presenterà diverse novità che coniugano tradizione e sostenibilità.
- Capitel della Crosara: questa linea è stata oggetto di un restyling significativo, con l’introduzione della bottiglia Borgognotta per tutti e quattro i vini, conferendo un aspetto più elegante e distintivo alla gamma. Il Ripasso Crosara ha ottenuto la designazione Superiore, con un contenuto alcolico leggermente ridotto per rispondere alle richieste del mercato internazionale.
- “Primo”: una nuova linea di vini che segna un’importante rivoluzione per Montresor. Questa gamma include un Pinot Bianco e un Pinot Nero fermi, due vini freschi, leggeri e dalla gradazione alcolica contenuta (12% vol.). Una scelta pensata per avvicinare le preferenze di una nuova generazione di consumatori, sempre più incline a cercare prodotti autentici, sostenibili e attenti alla salute. Il packaging è stato progettato con uno stile essenziale e moderno, in vetro leggero e trasparente, in coerenza con il concetto di leggerezza del prodotto, e tappo Amorim Helix, una soluzione versatile che unisce la praticità di un tappo a vite alla qualità del sughero.
- “I Satinati”: sarà presentato ufficialmente a Vinitaly 2025 il nuovo Rosato Satinato Biologico nell’iconica bottiglia satinata, con un posizionamento premium, che affiancherà l’Amarone Riserva, l’Amarone Docg e il Lugana doc.
Sostenibilità ed enoturismo
Cantine Giacomo Montresor punta sulla sostenibilità adottando la certificazione SQNPI, che garantisce produzioni rispettose dell’ambiente e della salute dell’uomo. L’azienda si concentra anche sull’enoturismo, offrendo esperienze immersive nel Museo del Vino, con visite guidate e interattive.
Mercati di esportazione
Montresor esporta circa il 50% della produzione in 50-55 Paesi, con mercati principali come Scandinavia, Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera e Canada. L’azienda monitora attentamente le sfide nei mercati scandinavi e statunitensi, dove sono in atto cambiamenti significativi nel settore vinicolo.
